Spreco da stand-by. Negli Usa stimati costi per 19 miliardi di dollari.

Uno studio condotto in California del Natural Resources Defence Council rivela che gli sprechi energetici dei dispositivi lasciati in stand-by hanno un costo e la cifra iperbolica negli Stati Uniti è di 19 miliardi di dollari, ovvero un quarto della bolletta elettrica.
Una vera e propria emoraggia di elettricità quella analizzata nello studio Home Idle Load: Devices Wasting Huge Amounts of Electricity When Not in Active Use condotto in California e che rintraccia il costo di questa inattività da stand by in una cifra pari al 23% del consumo totale di energia. Spostando la comparazione a livello nazionale, il rapporto potrebbe essere più basso,  ma non incidere sulla quantità di kw che se ne va a causa della modalità always-on, vista la sostanziale omogeneità di apparecchi elettrici e dispositivi elettronici che gli americani hanno in casa, nei vari stati del paese.

Se si pensa in cifre, si tratta di una cifra minima di 165 dollari che se ne va in ogni caso e dopotutto si parla di aggeggi che non producono chissà quale benefit: ovvio che non si può spegnere il frigorifero ma il resto sì; lo studio, condotto con il supporto dello Stanford Sustainable Systems Lab, ha indagato infatti le metriche di 70.000 case nel nord della California e un cluster più piccolo di  2.750 nell’area metropolitana statunitense che circonda la Baia di San Francisco anche per variare la composizione del numero degli occupanti, gli anni dell’abitazione, le dimensioni della struttura. Sul banco degli imputati salgono gli apparecchi con i display digitali, i dispositivi di comando elettronici, gli apparecchi che godono di una connettività all day long, i device audio-video.

Ovvio che le casistiche variano, ma lo studio prende in considerazione case dove in media vi sono 65 apparecchi alimentati da energia elettrica: non dovrebbe essere così impossibile identificare quelli che consumano di più nella modalità stand by e staccarli all’occorrenza. Bisogna sfruttare meglio anche i timer e settare i dispositivi ad abbattere i consumi portandosi al livello più basso di dispendio energetico. Il tasso di consumo legato all’inattività varia da 1 a 6 livelli in case che hanno più o meno la stessa grandezza ma se tutti fossero in grado di ridurre il consumo energetico perenne al livello del 25% delle abitazioni più efficienti analizzate dallo studio si potrebbe arrivare a risparmiare 8 miliardi di dollari in bolletta e ad evitare il rilascio in atmosfera di 44 milioni di tonnellate di anidride carbonica.

Fonte: WIRED ITALIA

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com