Rinnovabili: torna obbligo del 35% dal 2014

ob_def0b9_fonti-rinnovabili-alternativeRinnovabili nei nuovi edifici, nessuno slittamento: è stato confermato l’obbligo del 35% dal 2014.
Convertendo in legge il decreto Milleproroghe, la Camera ha cancellato la proroga inserita in sede di conversione del decreto in Senato, che introduceva un rinvio al 1 gennaio 2015 dell’aumento dal 20% al 35% della quota di energia termica da fonti rinnovabili negli edifici nuovi o sottoposti a ristrutturazioni rilevanti.

Si ritorna, quindi, al percorso delineato dal D.Lgs. 28/11, cioè l’obbligo è quello di dotare gli edifici nuovi e quelli sottoposti a ristrutturazioni rilevanti di impianti di produzione di energia che ne producano almeno:
– il 20% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 31 maggio 2012 al 31 dicembre 2013;
– il 35% per le richieste di titolo edilizio presentate dal 1° gennaio 2014 al 31 dicembre 2016;
– il 50% se il titolo edilizio è rilasciato dal 1° gennaio 2017.
Il mancato rispetto delle percentuali causa il diniego del titolo edilizio.

Soddisfatti i firmatari degli identici emendamenti Zan 4-bis.1 e De Rosa 4-bis.3, che hanno incassato 388 voti favorevoli e solo 6 contrari.

Alessandro Zan, deputato Sel della VIII Commissione alla Camera, in aula ha spiegato:

alessandro-zan“Siamo molto contenti che il Governo abbia accolto la nostra richiesta di sopprimere questo articolo, perché prorogava di un anno gli effetti del decreto legislativo n. 28 del 2011, una normativa molto virtuosa, perché dava la possibilità, per il nuovo edificato e per le ristrutturazioni edilizie rilevanti, a seconda della richiesta del titolo di edificazione, di ottenere che una percentuale del 20 o del 35 o del 50 per cento di energia prodotta venisse da fonti rinnovabili. Questo è assolutamente importante per dare una mano a un settore che è fondamentale per la nostra economia, quello delle energie rinnovabili, che sta avendo uno sviluppo interessante, soprattutto per dare nuova occupazione e nuovo lavoro in un Paese che ha dei problemi enormi sia da un punto di vista ambientale che da un punto di vista occupazionale”.

Gli ha fatto eco Massimo Felice De Rosa, M5S e Vicepresidente della VIII Commissione (Ambiente, Territorio E Lavori Pubblici):

d306224“con queste norme vogliamo andare verso edifici che siano attivi: non più edifici che consumano, ma edifici che producono energia. Questo è un piccolo passo che finalmente riusciamo a fare in questo senso, insieme a molti altri che abbiamo portato avanti con il MoVimento 5 Stelle, anche con l’ecobonus, l’aumento al 65 per cento.Quindi, siamo molto contenti dell’accoglimento e speriamo che si vada in questa direzione sempre più decisi e sempre più velocemente, perché ce lo chiede l’Europa, come su molte altre cose. In questo caso, finalmente, ci chiede anche cose intelligenti, che servono ai cittadini”.

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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