Portare una Tesla S a Capo Nord e ritorno. Dopo 10 giorni di viaggio e 10.000 km la spedizione italiana ce l’ha fatta!

Una Tesla Model S a Capo Nord per beneficienza

Portare una Tesla S a Capo Nord partendo da Roma e ritorno, senza fermarsi mai se non per ricaricare le batterie. Fatto!

La sfida è stata lanciata dal team della Open BioMedical Initiative, organizzazione non profit i cui volontari si impegnano a sviluppare tecnologie biomedicali collaborando grazie alla Rete e alla stampa 3D per portare il loro aiuto a chiunque, dovunque nel mondo. Per rendere la biomedica accessibile davvero a tutti. Protesi, incubatrici e altri dispositivi medici, facilmente realizzabili grazie alle nuove tecnologie.

Il team della Open BioMedical Initiative, capitanato dall’imprenditore Adriano Ruchini, ha spostato in avanti la lancetta del limite per una vettura elettrica.

Partiti da Roma l’8 luglio scorso i 5 moderni esploratori (oltre ad Adriano Ruchini, sono partiti Andrea Ruchini, Federico Lagni, Giancarlo Orsini e Marco Nardin) hanno percorso i primi 4.966km che li ha portati ad assistere al sole di mezzanotte di Capo Nord a bordo di una Tesla S, vettura completamente elettrica. Un viaggio di 80 ore con soste programmate solo per permettere la ricarica delle batterie della vettura.
Di fronte a loro non ci sono altri stati europei procedendo verso Nord. Solo il Mare di Barents, le Isole Svalbard, il Mare Glaciale Artico.
La gente che si avvicina, vede le bandiere italiane e quelle di Open BioMedical Initiative: «Italiani ah, bravi, bella idea». Soprattutto quando vedono BOB, l’incubatrice neonatale, quando ascoltano che salverà le vite di tanti bambini. In molti chiedono loro: «Come si fa a fare una donazione?». Invitiamo i lettori del blog di IoRisparmioEnergia.com a visitare la pagina ufficiale dedicata alle donazioni.
Poco tempo per ammirare il magnifico paesaggio e di nuovo a bordo della Tesla S per ritornare e compiere così l’impresa.
Infatti, manca ancora tutto il viaggio di ritorno che ha visto i protagonisti dell’avventura arrivare a Venezia il 16 luglio in occasione della Festa del Redentore.

Un viaggio di 8 giorni, 10mila chilometri, 1988,2 kilowatt consumati, nessun gas proveniente dall’auto emesso in atmosfera.

Alla domanda «Ma chi ve lo ha fatto fare?» l’equipaggio ha risposto «se abbiamo fatto questo viaggio è perché crediamo nel cambiamento, nel progresso, nell’innovazione

I nostri personali complimenti allo Staff di Open BioMedical Initiative alla sua attività di ricerca e sviluppo sostenibile e ai ragazzi che hanno reso questa impresa possibile!

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Fonte: Tesla’s Future

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com