Le energie rinnovabili stanno diventando più convenienti

Lo dice un rapporto di Bloomberg New Energy Finance, che sottolinea come il costo medio di produzione dell’elettricità da vento e sole sia in calo in tutto il mondo.

l più grosso ostacolo per la consacrazione delle energie rinnovabili risiede nei costi: in pratica, finché l’utilizzo di carbone e gas si rivelerà più conveniente, la rivoluzione verde continuerà a rimanere un miraggio. Secondo un dettagliato studio pubblicato da Bloomberg New Energy Finance le cose stanno però cambiando: il fotovoltaico e l’eolico onshore (cioè situato sulla terraferma) stanno diventando sempre più competitivi, mentre la produzione di elettricità da combustibili fossili risulta sempre più cara.

Il report prende in esame il costo di produzione dell’elettricità (Lcoe, acronimo di Levelized Cost of Electricity) nella seconda metà del 2015, sulla base di migliaia di dati relativi a offerte e progetti sparsi in tutto il mondo. A emergere è soprattutto il fatto che eolico onshore e fotovoltaico, le due tecnologie green maggiormente diffuse, hanno registrato un calo dei costi rispetto al primo semestre del 2015, passando rispettivamente da 75 a 73 euro per megawattora, e da 115 a 108 euro per megawattora.

Nello stesso periodo il costo dell’elettricità attraverso impianti a carbone è aumentato da 59 a 67 euro per MWh nelle Americhe, da 60 a 65 euro in Asia Pacifica, e da 73 a 95 in Europa. In parallelo la produzione di energia elettrica tramite turbine a gas a ciclo combinato è passato da 67 a 73 euro per MWh nelle Americhe, da 75 a 83 euro in Asia Pacifica e da 92 a 105 nell’area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa).

Seb Henbest, uno dei capi di Bloomberg New Energy Finance, ha sottolineato che il rapporto dimostra come le energie rinnovabili stiano diventando economicamente più appetibili, “aiutate da tecnologie più convenienti, ma anche da oneri finanziari inferiori”. Per chi mastica poco questi temi basti sapere che il calcolo del Levelized Cost of Electricity prende in esame numerosi parametri monetari, come ad esempio l’ammortizzazione del capitale finanziario iniziale o gli esborsi per la manutenzione.

In Europa spiccano i numeri di Regno Unito e Germania, dove la conversione dell’energia del vento sembra diventata un vero affare. Oltremanica il costo di generazione dall’eolico onshore si assesta intorno ai 75 euro per megawattora contro i 102 euro di gas e carbone; in territorio tedesco si scende invece fino a 71 euro, a fronte dei 132 euro del gas e i 119 euro del carbone.

Sebbene nell’analisi non venga citata l’Italia, è possibile dare un occhio alla situazione del nostro paese basandoci sule stime pubblicate lo scorso anno da Rse (Ricerca sistema energetico) mediante una rigorosa monografia dal titolo Energia elettrica anatomia dei costi. Stando ai risultati della ricerca, che monetizza anche le cosiddette esternalità (ovvero le problematiche relative ai danni ambientali), sul suolo italiano le centrali a gas a ciclo combinato sono le più economiche, con un costo totale cha va 90 a 106 euro per megawattora.

I dati raccontano poi che gli impianti a carbone rimangono quelli con il migliore Lcoe (53-65 euro per MWh), ma gli ingenti costi delle emissioni atmosferiche fanno salire il prezzo complessivo a 103-135 euro per wattora.

Tra le fonti energie alternative e rinnovabili (le cui esternalità sono pressoché nulle) la più competitiva risulta l’idroelettrica,anche se con una forbice molto ampia che fa spaziare i costi totali tra i 60 e i 380 euro per megawattora. Nella sfida tra impianti eolicie fotovoltaici vincono invece i primi, con un costo di 102-152 euro per wattora (contro 150-329 euro dei secondi).

Luca Mills, analista, economia di Bloomberg New Energy Finance, ha comunque specificato che “i costi di generazione continuano a variare notevolmente da regione a regione”, influenzati da miriadi di fattori come il “boom del gas da argille negli Stati Uniti”, il prezzo dei combustibili fossili in europa o il caleidoscopio di norme in materia energetica nei vari angoli del pianeta.

Fonte: Wired

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com