La prima auto solare dell’Afghanistan

Un ingegnere afgano ha creato la prima auto solare dell’Afghanistan. Un’impresa incredibile considerando che è stata realizzata nel decimo paese più povero al mondo.

Sarebbe facile ridere guardando le foto della prima auto solare dell’Afghanistan o prendersi gioco del suo inventore, l’ingegnere Wahidullah Sabawoon. È piccola, ha una forma molto strana, sembra scomoda e lenta. Ora però provateci voi a costruire da zero una veicolo solare ed elettrico in una zona di guerra e nel decimo paese più povero al mondo.

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Usando pezzi di altre macchine e vendendo la propria, Sabawoon ha creato il primo mezzo a trazione solare mai visto in Afghanistan. I pannelli usati sono quelli che di solito vengono utilizzati sui tetti delle case e le ruote arrivano da auto abbandonate. La costruzione del mezzo è durata più di un anno e mezzo e in questo periodo l’inventore afgano ha bussato a varie porte per chiedere un aiuto, economico e non, ma nessuno gli è mai andato incontro. Troppo poveri gli amici e i parenti, troppo disinteressate le istituzioni del governo locale in un paese dove l’aspettativa di vita è sotto i 60 anni e gli eserciti stranieri sono ancora presenti in massa.

L’Afghanistan ha una grande risorsa: il sole, che non manca mai– spiega Sabawoon che grazie alla sua invenzione è stato intervistato dalle tv locali e da Al Jazeera, diventando un volto noto nel quartiere di Kabul dove abita – ho voluto sfruttare questa possibilità e mettere i pannelli sopra l’auto. Quando è notte o ci sono le nuvole la si può ricaricare anche con l’energia elettrica”. L’uomo ha speso in tutto circa 5 mila dollari per costruire l’auto solare ed essenziale è stato l’invio di un assegno da parte di un benefattore conosciuto su Facebook. Nel processo l’hanno aiutato il giovane fratello e qualche vicino di casa: tutti d’accordo che Sabawoon non avrebbe mai abbandonato l’idea prima di mettere la sua creazione in strada.

Ho studiato ingegneria elettrica in un’università pubblica e perciò volevo dare qualcosa indietro al mio paese. Spero che in futuro qualcuno del governo si faccia avanti perché le auto solari sarebbero l’ideale per l’Afghanistan. Se questa mi è costata 5mila dollari, sono convinto di poterne spendere la metà per la prossima. E in futuro di produrne anche su larga scala”, spiega Sabawoon con l’entusiasmo di un ragazzino. Il mezzo non manca di problemi: nella nazione asiatica può fare talmente caldo che il fluido del freno si surriscalda impedendone il funzionamento e per questo è già stato coinvolto in un incidente. Un colpo di sfortuna che non ha abbattuto l’inventore anche perché se si decide di costruire un’auto solare in un posto come l’Afghanistan difficilmente sarà un tamponamento a far abbandonare l’idea. Ora Sabawoon viaggia solo nel weekend quando il traffico infernale di Kabul è meno intenso e si porta sempre dietro il telefono cellulare per chiamare il capo dei vigili urbani nel caso la macchina si fermi.

Fonte: Wired.it

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com