La cogenerazione residenziale è pronta al boom

La cogenerazione per il settore residenziale (resCHP) è destinata a conoscere un enorme sviluppo nei prossimi anni: è quanto evidenzia un report di Pike Research, secondo cui possono essere definiti come resCHP i piccoli sistemi di generazione distribuita in grado di produrre elettricità per le abitazioni e recuperare il calore che altrimenti andrebbe disperso. Questa tecnologia ha già conosciuto un buon sviluppo sul mercato negli ultimi anni (+ 67,4% tra 2009 e 2011) ma il suo utilizzo rimane ancora ancora molto limitato, con soli 61.000 sistemi commercializzati a livello mondiale nel 2011; questo dato tuttavia dovrebbe aumentare del 50% già nel 2012. Il trend dovrebbe mantenersi inalterato per tutto il prossimo decennio: secondo Pike Research, le installazioni per la cogenerazione residenziale conosceranno infatti un tasso di crescita annuale del 49% nelle singole abitazioni e del 44% nelle case plurifamiliari. Il numero di macchine resCHP raggiungerà così i 13,5 milioni di unità entro il 2022, stima la società.

«Oltre a essere più efficienti rispetto alla rete elettrica tradizionale e facili da costruire rispetto alle centrali convenzionali, i sistemi per la cogenerazione residenziale hanno l’ulteriore vantaggio di produrre energia termica che può essere utilizzata sia per il riscaldamento che per il raffreddamento – ha spiegato il direttore della ricerca, Kerry-Ann Adamson -. In particolare, nello sviluppo di regioni come l’Africa, il Medio Oriente, parte dell’Asia Pacifico e America Latina, questi sistemi offrono una conveniente alternativa alla più costosa realizzazione di centrali elettriche tradizionali e di relative installazioni di rete».
Il mercato resCHP sarà guidato da Germania e Giappone sia in termini di installazione che di produzione: si tratta di Paesi in cui lo Stato ha promosso e attuato politiche forti per favorire l’adozione di queste tecnologie. Nel Paese del Sol Levante, in particolare, i sistemi resCHP hanno conosciuto un repentino sviluppo dopo il disastro nucleare di Fukushima, che ha messo in grave difficoltà l’intero sistema elettrico nipponico.

A livello globale, a spingere la crescita della cogenerazione residenziale nel prossimo decennio concorreranno una serie di fattori: innanzitutto la volatilità dei mercati, che renderà instabili i prezzi finali dell’energia per il residenziale, ma anche l’aumento dei livelli di scarsità di carburante in molti Paesi. Inoltre, l’invecchiamento dei sistemi di trasmissione avrà come effetto il moltiplicarsi dei blackout e dei cali di tensione, come successo questa estate lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Considerato che la produzione decentralizzata sulle singole abitazioni rende i sistemi resCHP meno vulnerabili alle interruzioni sulla rete elettrica, la cogenerazione residenziale dovrebbe trarre vantaggio anche dall’ulteriore diffusione di questo problema.

Fonte: Energia24Club

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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