In vigore il Decreto Competitività

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 116/2014, che ha convertito il Decreto Competitività (DL 91/2014). La norma rimodula gli incentivi riconosciuti alle energie rinnovabili, stanzia 350 milioni di euro per l’efficientamento energetico di scuole e università pubbliche e prevede un credito di imposta del 15% per gli investimenti in macchinari nuovi.

MISURE SPALMA INCENTIVI

Le Pmi saranno agevolate con un taglio alle bollette energetiche. Per contro, per poter attuare questa misura sarà necessario coprire i costi con la rimodulazione degli incentivi riconosciuti agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Si tratta di un’operazione che colpirà in modo retroattivo anche gli impianti fotovoltaici già funzionanti.

Dal secondo semestre 2014, il Gestore dei servizi energetici (GSE) eroga le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati e in funzione con rate mensili costanti, in misura pari al 90% della producibilità media annua stimata di ciascun impianto ed effettua il conguaglio, in relazione alla produzione effettiva, entro il 30 giugno dell’anno successivo.

Da gennaio 2015, gli incentivi per l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici installati e funzionanti, di potenza nominale superiore a 200 kW, sono rimodulati a scelta dell’operatore, che può optare tra queste tre alternative

1. la tariffa è erogata per un periodo di 24 anni, decorrente dall’entrata in esercizio degli impianti, ed è ricalcolata secondo le percentuali di riduzione indicate nell’allegato 2:

– 12 anni residui > riduzione incentivo pari al 25%
– 13 anni residui > riduzione incentivo pari al 24%
– 14 anni residui > riduzione incentivo pari al 22%
– 15 anni residui > riduzione incentivo pari al 21%
– 16 anni residui > riduzione incentivo pari al 20%
– 17 anni residui > riduzione incentivo pari al 19%
– 18 anni residui > riduzione incentivo pari al 18%
– oltre 19 anni residui > riduzione incentivo pari al 17%

2. l’incentivo è erogato in 20 anni e rimodulato secondo modalità da individuare entro il 1° ottobre 2014 con decreto del Ministro dello Sviluppo Economico. I calcoli saranno effettuati simulando l’adesione di tutti gli operatori e ponendosi come obiettivo un risparmio di 600 milioni di euro all’anno per il periodo 2015-2019, rispetto all’erogazione prevista con le tariffe vigenti.

3. La tariffa incentivante è erogata in 20 anni e ridotta, per il periodo residuo di incentivazione, di una percentuale proporzionale alla potenza dell’impianto:

– 6% per gli impianti da 200K w a 500 K w;
– 8% per gli impianti da 500Kw a 900 Kw;
– 10% per gli impianti di potenza nominale superiore a 900 Kw.

Gli operatori devono comunicare la propria scelta al GSE. In caso contrario verrà applicata automaticamente la terza opzione.

Per le tariffe onnicomprensive erogate ai sensi del quinto Conto Energia (DM 5 luglio 2012), le riduzioni si applicano alla sola componente incentivante (calcolata secondo l’art. 5, comma 2, del DM 5 luglio 2012).

Il provvedimento lascia scontenti gli operatori del settore. Assorinnovabili ha scritto alla Commissione Europea chiedendo l’apertura di una procedura di infrazione contro lo Stato Italiano per violazione della Direttiva 2009/28/CE che aveva fissato i target europei per lo sviluppo delle energie rinnovabili. In una nota diramata prima della pubblicazione del testo in Gazzetta Ufficiale, l’associazione che raggruppa gli operatori del settore ha annunciato che coordinerà i ricorsi delle migliaia di operatori, sia nazionali sia esteri “ingiustamente penalizzati da un provvedimento che modifica unilateralmente e retroattivamente i contratti sottoscritti con il GSE”.

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Renzo Zanetti

Fondatore e legale rappresentante di IoRisparmioEnergia.com, il primo e-commerce in Italia interamente dedicato al risparmio energetico.

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