Il Giro d’Italia diventa Ride Green

Assieme alla 99a edizione della Corsa Rosa prende il via il progetto Ride Green, nato dalla collaborazione tra l’editore della Gazzetta dello Sport e Erica soc. coop, che prevede la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti alla partenza, nell’ultimo chilometro e all’arrivo, quale passo iniziale per far diventare la corsa un’eccellenza nel panorama degli eventi internazionali.
Tra tutti coloro che avranno correttamente depositato la lattina di alluminio nell’apposito contenitore, sarà estratta a sorte in ogni tappa una city bike prodotta con le lattine riciclate.

giro-ride-green3Ha preso il via qualche giorno fa (6 maggio 2016), con la tappa a cronometro di Apeldoorn (Paesi Bassi) la 99edizione del Giro d’Italia che terminerà il 29 maggio a Torino.
L’edizione di quest’anno presenta una novità: “Ride Green”, progetto nato dalla collaborazione tra RCS Sport, editore della “Gazzetta dello Sport”, e  E.R.I.C.A. società cooperativa per l’Educazione, la Ricerca, l’Informazione e la Comunicazione Ambientale, e 9 partner del settore ambientale che supporteranno l’organizzazione della “corsa rosa” nella gestione dei rifiuti.
Il tema della sostenibilità ambientale del Giro d’Italia è un argomento che ci sta a cuore, in particolare per la raccolta differenziata dei rifiuti ed i benefici che apporta ai territori che attraversiamo – ha sottolineato Paolo Bellino, Direttore Generale di RCS Sport – Questo è uno dei progetti che rientrano nella sfera della Responsabilità Sociale che RCS Sport sta sviluppando ormai da anni con altre iniziative, come ad esempio Biciscuola. Ride Green sarà la prima esperienza applicata ad un evento sportivo di tale portata e logisticamente non facile. Siamo certi che, grazie all’apporto di tutti i soggetti coinvolti, questa nuova esperienza sarà un passo fondamentale per rendere il Giro sempre più ecosostenibile”.

Il Giro d’Italia sul territorio italiano incontra 12 milioni di persone, 5 milioni nelle aree di partenza e di arrivo. Con tale progetto, carta, cartone, vetro, plastica, metallo e organico prodotti alla partenza, nell’ultimo chilometro e all’arrivo saranno separati e avviati, dove possibile, al riciclo e al riutilizzo come materie prime e seconde, minimizzando lo scarto da smaltire. Per fare un esempio dell’impegno che il progetto presuppone, basta citare alcuni numeri: saranno utilizzati 406 contenitori, 15.600 sacchetti, 77 postazioni di raccolta, 7 persone fisse sul progetto e 216 volontari, oltre che 40.000 stoviglie compostabili distribuite nelle aree di ospitalità.
ride_green-klRG-U150198384036nH-620x349@Gazzetta-Web_articoloCon Expo abbiamo lanciato su scala internazionale un concept molto importante: quello degli eventi ecosostenibili – ha dichiarato alla presentazione a Milano dell’iniziativa il Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Barbara Degani  – Sono felice oggi  di poter continuare su questo filone presentando il lato green di uno dei più popolari eventi sportivi italiani: il Giro d’Italia. Affidare ad un evento che raggiunge capillarmente tutto il territorio italiano un messaggio virtuoso di rispetto per l’ambiente, per l’ecologia, per la cultura e le bellezze italiane veicolando il messaggio che la raccolta differenziata e la riduzione dei rifiuti sono buone pratiche che tutti e ovunque devono perseguire è per noi di importanza strategica. Sono convinta, così come è stato per Expo, che anche il Giro d’Italia grazie a questa svolta Green, avrà molti altri follower a livello internazionale ma si potrà fregiare di essere stato il Primo evento sportivo a dare il buon esempio”.

Ride Green” rientra in un più ampio progetto che punta a far diventare la Corsa Rosa un evento ecosostenibile. È stato infatti stilato un piano di azione di 5 anni, con l’obiettivo di ridurre le conseguenze sulla natura e di far diventare il Giro un’eccellenza nel panorama degli eventi internazionali.
Con le amministrazioni locali, i cui territori vengono attraversati dalla corsa, è stato fatto un lavoro di sensibilizzazione con sponsor e squadre, mentre i media che seguiranno la corsa diffonderanno l’iniziativa. La quantità del materiale riciclato sarà pesata e i risultati saranno resi noti.
Gli obiettivi del progetto sono quelli di differenziare i rifiuti il più possibile, avviarli a riciclo e infine pesare quanto prodotto e raccolto in modo da rendere misurabile le performance del progetto – ha sottolineato Roberto Cavallo, Amministratore delegato di Erica soc. coop – Tutto accompagnato da un imprescindibile lavoro di comunicazione e sensibilizzazione sull’importanza della raccolta differenziata rivolto a cittadini, media, addetti ai lavori, atleti e sponsor”.

Con “Ride Green” c’è anche un mini concorso per la raccolta delle lattine rivolto al pubblico. Chiunque le depositerà negli appositi contenitori potrà essere estratto a sorte per vincere una ricicletta ovvero una city-bike fatta con 1.600 lattine riciclate.
La bicicletta, oltre che simbolo di mobilità sostenibile, diviene anche mezzo di comunicazione per raccogliere correttamente i rifiuti e differenziarli

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Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com