Il culto dei morti si fa green

Il rito funebre caratterizza da sempre la nostra civiltà. L’uomo continua a manifestare un’attenzione ed una curaparticolari nel rendere giusta memoria al caro defunto. Oggi forse siamo arrivati ad un punto di non ritorno, perchéallestire un funerale ha raggiunto cifre davvero esorbitanti, senza sottovalutare che inizia ad esserci unimpatto ambientale non indifferente.

I cimiteri sono delle piccole città in continua espansione, dominate dal cemento. La stessa sepoltura implica l’utilizzo di sostanze chimiche per conservare il corpo del defunto in buone condizioni. La morte ha smesso di essere un fatto naturale, anzi potremmo osare nel dire che è diventata inquinante!

Saranno state queste le riflessioni che hanno portato il giovane designer franceseMargaux Ruyanta realizzarePoetree, una particolarissimaurna capace di generare un albero dalle ceneri. Si tratta di un contenitore rivestito in sughero, con un anello di ceramica nella parte superiore del collo in cui vengono incise le generalità del caro estinto. Essendo il sughero un materiale biodegradabile, quando l’albero raggiunge le giuste dimensioni, l’urna viene piantata nel terreno ed il contenitore si disintegra in modo ecologico, lasciando solo la parte in ceramica che fungerà da pietra tombale.

Attraverso la crescita della pianta, i parenti potranno elaborare il proprio lutto osservando la vita che rinasce sotto un’altra forma.

Un’idea davvero romantica ed ecologica.

 

Fonte: TuttoGreen

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

Condividi

Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

Lascia un commento