I nuovi pneumatici ricavati dalla pianta di tarassaco

pneumatico-dente-di-leone-gomma-naturale7Vi dice qualcosa la parola “Tarassaco”? Molto probabilmente no. Si tratta di un’erba officinale, più comunemente chiamato “dente di leone” o “soffione”, che da millenni viene utilizzata in tutto il mondo sia nelle preparazioni alimentari sia a livello farmaceutico per la creazione di unguenti naturali. Nonostante il nome non sia molto comune, l’Italia come tutti i principali Paesi che esistono tra la linea tropicale e quella polare (zona temperata), è ricca di piante di questo tipo, che peraltro riescono a vivere per 12 mesi l’anno senza risentire più di tanto degli sbalzi di temperatura tra estate ed inverno.

Ebbene, in un futuro non troppo lontano questa pianta che oggi ha solo utilizzi di tipo officinale, potrebbe diventare molto più importante per tutti noi; importante quanto il petrolio. Può sembrare un paragone azzardato ma non lo è. Sappiamo infatti che il petrolio ha molteplici utilizzi; in primo luogo viene utilizzato come carburante ed in generale come base combustibile fossile per alimentare i motori delle automobili, degli aerei e delle centrali termoelettriche. Ma il petrolio è anche una materia prima per la creazione di beni come la plastica e gli pneumatici. Già da tempo si è tentato di porre rimedio alla sostenibilità ecologica, infatti Pirelli, ad esempio, ha messo in commercio gli pneumatici ecologici della linea “Green Revolution”, offrendo ottime prestazioni e una particolare attenzione all’ambiente. E’ possibile consultare tutti i modelli di pneumatici e fare un confronto tra le varie marche e offerte cliccando qui, e scegliere gli pneumatici più adatti alle proprie esigenze, avendo sempre un occhio di riguardo all’ecologia e all’ambiente che ci circonda.

E proprio su questi ultimi che entra in gioco il tarassaco. Sì perché, secondo una ricerca portata avanti da un noto laboratorio olandese, da questa pianta sarebbe possibile estrarre una sorta di lattice che, se prodotto in larga scala, può essere utilizzato come materia prima per la costruzione di una nuova generazione di pneumatici “naturali”. Sarebbe davvero una svolta nel tentativo più generale di dare maggiori livelli di eco-sostenibilità in questo settore; sostituire infatti il petrolio con il tarassaco significherebbe abbattere i consumi di CO2 e poter contare su una materia prima che è praticamente inesauribile. Per dimostrare le potenzialità del lattice di tarassaco è stato creato un pneumatico prototipale. Nei prossimi anni è invece prevista la messa in produzione su scala industriale di questi pneumatici 100% ecologici e 100% biodegradabili.

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Francesco Valente

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