Guida al risparmio energetico: scaldabagno eco-friendly

6---scaldabagnoQuesta settimana nella guida al risparmio energetico parleremo di come ottenere acqua calda per il riscaldamento e l’uso sanitario risparmiando sull’utilizzo e sulla gestione. Lo scaldabagno è un impianto la cui funzione è quella di riscaldare l’acqua. È molto diffuso e presente in numerosissime abitazioni/uffici con riscaldamento di tipo autonomo. I modelli più diffusi sono: lo scaldabagno elettrico e lo scaldabagno a gas. Il nome deriva dal fatto che tradizionalmente veniva installato nella stanza del bagno proprio con lo scopo di produrre solo l’acqua calda per l’igiene delle persone, in un periodo storico in cui non vi era altro genere di impianti (moderni) di riscaldamento o produzione di acqua calda per la cucina. [wikipedia]

Esistono diversi tipologie di scaldabagno: elettrico (il più diffuso), a gas o a legna (ormai in disuso).

Un vecchio boiler a legna

Un vecchio boiler a legna

Se in casa avete qualche scaldabagno elettrico, imparate a usarlo con attenzione perché è davvero un divoratore di energia. In base ai calcoli di Legambienteuna famiglia che scalda l’acqua con uno scaldabagno elettrico della potenza di 1.000 watt acceso sei ore al giorno consuma più o meno 2.000 kWh di energia all’anno, pari a circa 8 volte il consumo di un frigorifero di classe A da 300 litri acceso 24 ore al giorno. Al momento dell’installazione assicuratevi che gli installatori siano esperti e seguano le regole di sicurezza UNI-CIG. E che come potenza non sia sovradimensionato (come spesso succede): per scaldare una certa quantità d’acqua alla stessa temperatura consumerebbe molto più gas!


Ecco qualche regola da seguire per ottenere un netto risparmio dal vostro impianto domestico:
– In inverno la temperatura giusta non deve superare i 60 gradi.
 In estate bastano i 40 gradi. Oltre è solo spreco.
– Per una famiglia di quattro persone lo scaldabagno può garantire i necessari consumi di acqua calda accendendolo soltanto durante la notte, quando la corrente elettrica costa meno. Ci si può anche dotare di un timer, che consenta di programmare l’accensione del dispositivo 3 o 4 ore prima del previsto impiego e di trovare sempre acqua calda a disposizione proprio occorre. Si tratta di congegni di semplice installazione e dal costo contenuto. Per i modelli di boiler più piccoli si può anche pensare di fare a meno del timer, considerando che in questo caso i tempi di riscaldamento non superano in genere le poche decine di minuti.
– È importante posizionare lo scaldabagno in modo corretto, scegliendo una collocazione non troppo lontana dalla maggior parte degli elettrodomestici e degli impianti che dovrà servire (vasca, lavatrice, etc): l’acqua calda disperde calore durante il passaggio nei tubi, per cui maggiore sarà la distanza da percorrere e maggiore sarà lo spreco di energia. Attenzione all’isolamento termico: meglio evitare di installare lo scaldino accanto a una finestra o su una parete particolarmente fredda o umida.
– La quantità di energia elettrica consumata da un boiler dipende direttamente dai consumi idrici della famiglia. Di conseguenza, evitare sprechi di acqua calda permette anche di ridurre la bolletta della luce. Meglio, dunque, preferire sempre la doccia al bagno (in vasca servono circa 80 litri, per la doccia ne bastano 25) e installare su tutti i rubinetti dei riduttori di flusso, che permettono, a fronte di una spesa di pochi euro, di tagliare i consumi idrici fino al 40%. Fondamentale, tenere sempre in buono stato lo scaldabagno, senza mai trascurare la manutenzione periodica dell’apparecchio.
– Preferitene due di piccole dimensioni, invece che uno grosso. Magari uno in bagno e uno in cucina. Basterà per l’acqua di cui avrete bisogno e non ne riscalderà in eccesso

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QUANTO POTETE RISPARMIARE
Una famiglia di 4 persone consuma una media di 50-60 litri di acqua calda al giorno per persona per un totale di 80-100 mila litri l’anno. Produrla con uno scaldacqua elettrico costa 516 euro l’anno, mentre con un apparecchio a gas 387 euro.


COME RISPARMIARE SULLE SPESE DI RISCALDAMENTO – Ecco 10 accorgimenti, tutti semplici ed efficaci:
1 – La temperatura nelle case non deve salire sopra i 20 gradi: l’eccesso di calore è perfino dannoso alla salute. E un solo grado in più della temperatura aumenta i consumi in bolletta del 7-8 per cento.
2 – Le valvole termostatiche devono essere installate per regolare i consumi ed evitare lo spreco dell’accensione durante alcuni orari. Per esempio: il riscaldamento nelle ore notturne è assolutamente sconsigliabile.
3 – I radiatori devono essere liberi da copri-termosifoni e da mobiletti a incasso. Anche le tende rappresentano delle barriere. Se l’aria non circola liberamente diventa pesante ed i consumi energetici aumentano.
4 – Attenzione alle finestre aperte per il necessario ricambio d’aria. Bastano una decina minuti per cambiare l’aria di una stanza, ed è meglio farlo, per esempio, la mattina quando ci si sveglia. Il resto è spreco: si raffredda inutilmente l’ambiente e i consumi schizzano.
5 – La distribuzione dell’acqua calda deve avvenire a una temperatura non superiore ai 45 gradi. Non esagerate.
6 – Se dovete cambiare l’impianto di riscaldamento, optate  sempre per le caldaie a condensazione della potenza adeguata all’ambiente da riscaldare: potete risparmiare fino al 20 per cento dei consumi.
7 – Se avete spirito d’iniziativa, provate a installare, ove possibile, pannelli solari. Tra l’altro potete usufruire  di buoni incentivi statali.
8 – Spurgate sempre l’aria dei radiatori in modo da mantenerli al massimo livello di efficienza. Se i vostri termosifoni sono vecchi e non hanno una valvola di sfiato, installatela: serve a risparmiare. Ne esistono di completamente automatiche.
9 – Non siate avari sulla manutenzioneLa pulizia degli apparecchi, specie per la micidiale formazione del calcare, deve essere effettuata almeno una volta l’anno. Una caldaia non efficiente aumenta il consumo del gas anche del 30 per cento.
10 –Se in casa ci sono troppi spifferi, sostituite le finestre a vetri singoli con vetri a doppia parete. Potete optare per nastri adesivi che eliminano gli spifferi dalle vostre finestre. Evitano dispersioni.

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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