Guida al risparmio energetico: illuminazione a basso consumo

Guida al risparmio energetico - Cap 1 - IlluminazionePer illuminare la casa, una famiglia media di 4 persone consuma circa 400 chilowattora l’anno, corrispondente ad una spesa di circa 60 euro. Una somma che secondo gli esperti potrebbe essere ridotta fino a un quinto senza eccessivi sforzi e senza rinunciare al comfort.

Un aiuto prezioso per risparmiare energia ci viene dalle tantissime tipologie di lampade a basso consumo ormai presenti sul mercato italiano: in primo piano lampade LED, e lampade fluorescenti CFL.
Le prime sono lampade di tipo elettronico, basate sulle proprietà ottiche di alcuni materiali semiconduttori [wikipedia]. Le seconde invece si caratterizzano per l’emissione luminosa indiretta, in quanto l’emittente non è il gas ionizzato, ma un materiale fluorescente [wikipedia]. In entrambi i casi le lampade utilizzano i normali attacchi delle lampade tradizionali ad incandescenza.
Rispetto a queste ultime, le lampade a basso consumo hanno due grandi vantaggi:
durano da 6 a 15 volte di più;
consumano molta meno energia a parità di luce emessa, fino al 90% in meno.
La convenienza quindi è garantita.

Il maggior costo di acquisto si recupera nella maggior parte dei casi già nel primo anno. Nella tabella sottostante confrontiamo i costi di acquisto e funzionamento di una lampada a basso consumo fluorescente da 11 Watt con i costi di acquisto e funzionamento di una lampada a incandescenza tradizionale da 60 Watt, che ha la stessa resa luminosa.

Tabella_1Nei dieci anni di vita con una sola lampada il risparmio arriva a 138 euro!

COME RICONOSCERE LE LAMPADE A BASSO CONSUMO
Le lampade a basso consumo si riconoscono dalla marcatura “classe A”, sull’etichetta energetica.
L’etichetta dà altre preziose informazioni, in particolare tre numeri chiave:
lumen misura la quantità di luce
watt misura la potenza assorbita e quindi permette di calcolarne i consumi (numero di watt di potenza x numero di ore di utilizzo/1.000=chilowattora)
h è il numero di ore di vita media.
Oggi l’assortimento di lampade a basso consumo è molto vasto: hanno potenza da 1 a 30 watt. Esistono versioni con il tradizionale attacco a vite (E27 o E14) e molte forme diverse (a bulbo, a goccia, a tubi). Ce n’è davvero per tutti i gusti!
L’Unione Europea ha sancito la graduale messa al bando delle lampadine a incandescenza (per quanto riguarda la produzione ex-novo) con la seguente tabella di marcia:
– dal settembre 2009 è stata vietata la produzione di lampadine a incandescenza da 100 W o di più e di tutte quelle a bulbo ;
– dal settembre 2010 di quelle da 75 W;
– dal settembre 2011 di quelle da 60 W;
– dal settembre 2012 di qualsiasi potenza.
Fanno eccezione le lampadine a incandescenza per usi specifici (es. frigo, forno, ecc…).
Le scorte di tutte le lampadine incandescenti presso i rivenditori e i magazzini potranno essere comunque vendute fino ad esaurimento scorte.

DOVE USARLE
Poiché la loro convenienza è proporzionale al numero di ore di accensione, conviene prima di tutto utilizzarle dove la luce rimane accesa molte ore al giorno (cucina, ambienti di lavoro, negozi, scale, ecc.). Al termine dell’uso bisogna ricordarsi di smaltirle correttamente conferendole ai centri di raccolta delle aziende autorizzate.

I BENEFICI AMBIENTALI
Sostituire una lampada tradizionale da 100 Watt con una fluorescente compatta da 25 Watt o LED da 20 Watt permette di evitare l’emissione in atmosfera di 42,5 kg di anidride carbonica ogni anno. Un bel aiuto

GLI ALTRI TIPI DI LAMPADE
Dove non è possibile installare le lampade fluorescenti compatte o LED, le alternative sono:
– le lampade alogene, che sono più costose, ma durano il doppio delle tradizionali, da impiegare soprattutto per l’illuminazione diretta di oggetti;
– le lampade fluorescenti tradizionali “al neon”, a forma di tubo, che consumano un quinto di quelle tradizionali e durano dieci volte di più, spesso usate nelle parti comuni;
– le lampade al sodio, diffuse nell’illuminazione stradale, che hanno una efficienza ben 10 volte superiori alle tradizionali, con il limite di essere monocromatiche (luce gialla).
Lo staff di IoRisparmioEnergia.com consiglia di installare lampade a basso consumo per contenere i consumi. Il mercato riserva ogni giorno novità e soluzioni sempre più valide e tecnologicamente avanzate. Se avete bisogno di una consulenza per la sostituzione delle lampade di casa, potete chiedere un aiuto ai nostri tecnici scrivendo una e-mail all’indirizzo info@IoRisparmioEnergia.com

ALTRI CONSIGLI SALVA ENERGIA
– Oltre a scegliere bene il tipo di lampade, è molto importante metterle al posto giusto, valutando l’esposizione dei locali alla luce solare ed il tipo di attività che si svolge abitualmente in quegli ambienti.
– Un lampadario centrale non è spesso l’ideale per l’illuminazione diffusa di un ambiente, meglio valutare l’ipotesi di lampade da terra o da parete.
I lampadari con molti punti luce sono poco efficienti. Una sola lampada da 100 watt illumina quanto 6 lampadine da 25 watt ma consuma il 50% di energia elettrica in meno.
Pitture o tappezzerie dai colori chiari accrescono la luminosità degli ambienti.
– In ogni caso occorre spegnere la luce quando si lascia una stanza; potete anche installare sensori di presenza che spengono automaticamente le luci quando un locale rimane vuoto.
– I sensori crepuscolari possono essere una buona soluzione per regolare automaticamente il flusso luminoso in base alle effettive necessità.

Ecco un po’ di proposte da IoRisparmioEnergia.com

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Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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