Guida al Risparmio Energetico: forno, qual’è meglio?

7---fornoQuesta settimana la guida al risparmio energetico parleremo di uno degli strumenti più diffusi nella case di tutto il mondo: il forno. Il forno è un antichissimo dispositivo che consente di generare e gestire il calore per scaldare materiali solidi o liquidi e che trova applicazione in ambito domestico (per la cottura degli alimenti), artigianale e industriale. [Wikipedia] Nei secoli il forno ha subito molte trasformazioni, soprattutto in funzione del sistema di produzione del calore utilizzato. Oggi ogni casa dispone di almeno un forno.


CENNI STORICI

Brotbäcker_KHM_V_1814L’invenzione del forno non è inseribile in un periodo storico o in un luogo in particolare. Esistono testimonianze della costruzione e l’utilizzo di forni da quando l’uomo ha imparato a gestire il fuoco e in qualsiasi parte del mondo. 

Il primo forno conosciuto per uso domestico è senza dubbio quello a legna. Semplice, il forno a legna è un forno che impiega come combustibile la legna. Esistono due tipi di forni a legna: i “forni neri” (black ovens) e i “forni bianchi” (white ovens). 1280px-TatakuaI forni neri sono riscaldati mediante la combustione della legna in contemporanea al cibo cotto nella stessa camera con il fuoco presente, oppure nella camera riscaldata dopo che il fuoco e i carboni sono stati rimossi. I forni bianchi sono riscaldati mediante il trasferimento di calore da una camera di combustione separata, pertanto il forno rimane bianco e libero dalla ceneri. Mentre il forno tradizionale a legna è realizzato in muratura, i forni bianchi possono essere anche realizzati in adobe, massone, o ghisa.

Toaster_ovenIl secondo forno che ha fatto la sua comparsa nelle abitazioni è stato il forno a gas. Ovviamente il combustibile è il gas e funziona con un bruciatore che deve essere innescato manualmente. Vede una larga diffusione nei primi anni del 1900 ma viene ben presto sostituito dal forno elettrico, più sicuro ed efficiente. Il forno elettrico funziona con l’elettricità convertita in calore tramite resistenze. Oggi in commercio si può ancora scegliere tra le due tipologie di combustibile anche se la discussione è molto attiva di coloro che preferiscono una soluzione rispetto ad un’altra.

Ultimo per diffusione ma non di invenzione è il forno a microonde. Il forno a microonde è un tipo di forno da cucina in cui la cottura del cibo è dovuta principalmente all’effetto riscaldante delle microonde. Questo metodo di riscaldamento è completamente diverso rispetto a quello convenzionale: nel caso di cibi molto ricchi di acqua o lipidi al loro interno, l’interno stesso si riscalderà più velocemente rispetto allo strato esterno più secco, che assorbe dunque meno radiazione a microonde. Al contrario, in un forno elettrico normale, il calore può passare per irraggiamento e conduzione solo dagli strati più esterni a quelli interni.

NN-K125MBGPG_Grill-Mikrowelle_silber_PanasonicLa possibilità di cuocere i cibi con le microonde fu scoperta negli Stati uniti da Percy Spencer, impiegato della Raytheon, mentre realizzava magnetron per apparati radar. Un giorno, mentre lavorava su un radar acceso notò improvvisamente che una tavoletta di cioccolato che aveva in tasca si era sciolta. Detentore di 120 brevetti, Spencer intuì immediatamente cosa era accaduto. Il primo cibo che provò intenzionalmente a cuocere fu il pop-corn, successivamente provò con un uovo che però esplose in faccia a uno degli sperimentatori. Nel 1946 la Raytheon brevettò il processo di cottura a microonde e nel 1947 realizzò il primo forno commerciale, chiamato Radarange. Era alto 1,8 m, pesava 340 kg, aveva un sistema di raffreddamento ad acqua e produceva una potenza in radioonde di 3 kW, che è da 2 a 4 volte la potenza dei forni domestici attuali. Negli anni settanta la tecnologia si era evoluta a sufficienza e i prezzi iniziarono a scendere rapidamente. Le microonde, che prima erano relegate ad applicazioni industriali, si diffusero nelle cucine, favorite anche dal crollo dei prezzi dei microprocessori che, inclusi in tutti i forni a microonde, ne semplificano l’utilizzo. Si stima che circa il 95% delle famiglie statunitensi abbia un forno a microonde. In Italia il forno a microonde inizia a fare capolino piuttosto tardi, anche per via di vari pregiudizi contro questa tecnologia. I forni a microonde in Italia iniziano a essere pubblicizzati negli anni ottanta. Tuttavia è solo all’alba del terzo millennio che il forno a microonde in Italia ha conosciuto una diffusione di massa e inizia a essere considerato un apparecchio che non serve solamente a scaldare o scongelare i cibi, ma può essere usato anche per la cottura.


QUALE CONVIENE

Ad una breve analisi, il forno più performante è senza dubbio il forno a microonde, anche se la cottura degli alimenti non risulta uniforme su tutta la superficie. Al secondo posto in performance si piazza il forno a gas: veloce ed economico che però risulta di difficile gestione a causa della burocrazia legata alla gestione del gas. Al terzo posto si posiziona il forno elettrico: comodo, semplice da utilizzare, sicuro ma dagli elevati consumi.

In sintesi, ogni tipologia di forno risulta avere dei pregi e dei difetti. Prima dell’acquisto bisogna valutare la frequenza d’uso, la facilità di gestione e i tipi di cibi che si intende andare a cucinare.


COME SCEGLIERLO

• Dal punto di vista dell’efficienza energetica il forno a microonde ha le migliori prestazioni, superando sia i forni a gas che quelli elettrici, ma non è adatto a tutti i tipi di cottura.
• Se scegliete, per la maggiore comodità e precisione nella regolazione delle temperature, un forno elettrico, consultate prima dell’acquisto l’etichetta energetica, obbligatoria anche per questo tipo di elettrodomestici.
Per contenere i consumi sono da preferire i modelli a gas a quelli elettrici.
• Va tuttavia valutato che la presenza del forno a gas richiede l’osservanza delle norme di legge relative agli impianti che usano gas (aperture di aerazione).

Sostituendo un modello di forno elettrico di classe C con un modello efficiente di classe A potete risparmiare circa 50 kWh l’anno, pari a 8,5 euro, il 2% di quanto spende di  elettricità una famiglia media.


CONSIGLI PER UN UTILIZZO ECOLOGICO E SALVA-ENERGIA

• Non aprite frequentemente il forno durante la cottura.
• Non usate il preriscaldamento se non necessario.
• Spegnete poco prima della fine cottura per sfruttare il calore fino in fondo
• Pulite accuratamente il forno dopo l’uso

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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