Guida al Risparmio Energetico: come risparmiare in lavatrice

Questa settimana nella guida al risparmio energetico tratteremo uno degli elettrodomestici più diffusi nella case di tutto il mondo. La lavatrice, (o lavabiancheria), è una macchina utilizzata per il lavaggio dei tessuti. Per effettuare il ciclo di lavaggio utilizza come mezzo primario l’acqua in abbinamento a detergenti, ma esistono altri dispositivi di lavaggio che eseguono il lavaggio “a secco” facendo uso di solventi organici, di solito utilizzati in esercizi specializzati. [Wikipedia]


CENNI STORICI

Tra tutti gli elettrodomestici moderni, la lavatrice è quello che ha maggiormente cambiato il modo di vita di tutti i giorni, dal momento che prima della sua diffusione il lavaggio degli indumenti assorbiva una grande quantità di tempo e di energia, soprattutto da parte delle donne. Per questo la lavatrice viene considerata un elemento importante nella storia dell’emancipazione femminile.

lavatrice oscillatoriaIl primo esemplare di macchina per lavare fu sviluppato nel 1767 da un teologo di Ratisbona, Jacob Christian Schäffer. I primi modelli di macchine meccaniche risalgono alla fine del XIX secolo e inizialmente si è ispirati a meccanizzare il processo manuale. Le prime lavatrici, infatti, furono concepite come macchine atte a “sfregare” i panni, simulando così l’effetto manuale del modo più diffuso di lavare la biancheria. Le macchine così realizzate presentavano però l’evidente svantaggio di provocare un’usura eccessiva dei panni, nonché risultati di lavaggio decisamente deludenti. La prima ed unica soluzione efficace fu l’adozione dell’agitatore: il principio è quello di forzare la soluzione detergente attraverso le fibre dei tessuti agitandoli e “sbattendoli” attraverso l’acqua. Sviluppata in America, questa tecnologia è sostanzialmente ancora oggi praticamente la più diffusa nel mondo nonché la più efficace. La prima lavatrice elettrica fu lanciata negli Stati Uniti nel 1907 da Alva Fisher.

Le lavatrici hanno raggiunto la maturità di prodotto negli anni sessanta, che in Europa si è concentrata più sull’efficienza energetica piuttosto che sulle performance e quindi efficacia e risultati di lavaggio. Si deve osservare come l’evoluzione della lavatrice sia segnata, negli ultimi anni, da due fattori importanti:
1.  l’orientamento prevalente verso l’utilizzo di tessuti misti o interamente sintetici, colorati, che “si sporcano meno” e “si lavano più facilmente” ha comportato la necessità di sviluppare programmi di lavaggio sempre più a medie-basse temperature e la pressoché totale abolizione del “prelavaggio”;
2. i detersivi, sempre più efficaci, contribuiscono decisamente alla riduzione dei tempi e dell’azione di lavaggio.

Attualmente esistono due tipologie di lavatrici:

  • A carica dall’alto, nelle quali lo sportello di carico è posto sulla parte superiore della macchina. Solitamente sono di dimensioni minori rispetto alle lavatrici a carica anteriore e vengono semplificate le operazioni di carico e scarico della macchina.
  • A carica anteriore, che invece hanno uno sportello rotondo sulla parte frontale della macchina, il cosiddetto oblò (sono le più diffuse). Il vantaggio di questi modelli è che permettono la sovrapposizione per esempio di un’asciugatrice o di un cesto per la biancheria sporca.

L’introduzione del microprocessore in questo elettrodomestico ha permesso di facilitarne l’uso, di migliorare il lavaggio ed al contempo di ridurne l’usura: il timer permette di posticipare con precisione l’ora di partenza del lavaggio; i sensori di posizione del cestello, collegati al processore, permettono l’avvio della centrifugazione solo quando la biancheria è stata distribuita uniformemente, in modo da non sollecitare eccessivamente i cuscinetti di supporto del cestello; a fine lavaggio, con partenza automatica, il cestello può ruotare di mezzo giro a intervalli regolari per non far impaccare la biancheria già semiasciutta.


L’ASCIUGATRICE CONVIENE?

L’asciugatrice è una macchina che esegue l’asciugatura della biancheria.

È una macchina indipendente dalla lavatrice. Esistono asciugatrici meccaniche a centrifuga, dette estrattori, ed essiccatrici che asciugano con flusso di aria riscaldata. Il numero di giri di centrifuga è un parametro importante per abbinare la lavatrice ad un’opportuna asciugatrice. Le lavatrici che hanno una velocità di almeno 1000/1200 giri sono adatte ad una asciugatrice, infatti più è veloce la centrifuga minore è l’acqua da far evaporare che è ancora presente nelle fibre e quindi il tempo di asciugatura. In paesi, come la Gran Bretagna, dove le asciugatrici sono molto più diffuse, le lavatrici hanno velocità che arrivano anche a 2000 giri e le lavasciuga sono quasi esclusivamente a 1400/1600 giri per economizzare sul consumo di elettricità. Per lavatrici con velocità di centrifugazione inferiore è consigliabile usare un estrattore, che lascia la biancheria molto più asciutta in pochissimo tempo.


COME SCEGLIERLA

A partire dal maggio 1999, su tutte le lavatrici deve essere apposta l’etichetta di efficienza energetica che suddivide le macchine in classi di efficienza energetica a seconda di una serie di parametri verificati in un ciclo di lavaggio di cotone a 60 °C. Le classi sono contraddistinte da lettere, alla classe A corrisponde la valutazione migliore. I progressi nel campo della tecnologia hanno permesso recentemente di raggiungere macchine che hanno consumi inferiori alla classe A e dal primo gennaio 2012 è diventata obbligatoria la nuova etichetta energetica che include classi di efficienza superiori alla classe A per l’energia introducendo le varie A+, A++ e A+++, con ciascun “+” ad indicare una riduzione del 10% del consumo rispetto alla classe energetica A, inoltre il test è effettuato non solo sul programma a 60 °C a pieno carico ma anche su quello a 40 °C e a 60 °C con carico parziale. Per finire non è più necessario indicare l’efficacia di lavaggio in quanto tutte le macchine in commercio garantiscono risultati in “classe A” grazie a tempi di lavaggio sempre più lunghi.

Preferite i modelli nuovi che riducono, oltre ai consumi di energia, le dosi di detersivo e di acqua.
Non comprate una Lavatrice troppo grande, perché sarete costretti ad usarla spesso semivuota, né troppo piccola perché dovreste aumentare il numero di lavaggi settimanali.
• Prendete in considerazione l’ipotesi di acquistare un modello alimentato direttamente con l’acqua calda. Eventualmente si può optare per l’utilizzo di dispositivi esterni che immettano l’acqua calda direttamente, come ad esempio il Save El.En.

Sostituendo un modello di lavatrice di classe C con un modello efficiente di classe A potete risparmiare circa 90 kWh l’anno, pari a 15 euro, il 4% di quanto spende di elettricità una famiglia media.


CONSIGLI PER UN LAVAGGIO ECOLOGICO E SALVA-ENERGIA

• Prediligete le basse temperature (40-60°C). Il lavaggio a 90°C è da usarsi eccezionalmente per capi molto sporchi e resistenti.
Effettuate i lavaggi a pieno carico. I programmi a mezzo carico riducono effettivamente i consumi, ma certo non li dimezzano.
Usate le quantità di detersivo raccomandate per i vari tipi di lavaggio dal costruttore in base anche alla durezza dell’acqua. Maggiori quantità di detersivo non migliorano il risultato, ma fanno crescere la spesa del bucato e inquinano di più.
Usate prodotti decalcificanti, il maggior costo del lavaggio sarà compensato dal risparmio nelle spese di manutenzione.
Evitate di usare, quando possibile, i programmi per l’asciugatura della biancheria che sono molto dispendiosi in termini energetici; meglio usare aria e sole.
La pulizia del filtro e delle vaschette aiuta a ridurre i consumi.


SAVE El.EN.

Dai dati dell’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente), è stato rilevato che in Italia il consumo annuo di energia elettrica, per il solo utilizzo della lavatrice, supera i 7 miliardi di KWh. Se si utilizzasse direttamente l’acqua calda per la lavatrice, il consumo annuo di energia elettrica potrebbe scendere almeno a 3,5 miliardi dì KWh.
Save el.en. plus è il dispositivo italiano brevettato e totalmente made in italy che riduce i consumi di lavatrici poiché consente di collegarli direttamente alla fonte di acqua calda domestica: caldaia, pannelli solari, termo camini, pompe di calore etc.. Permette cosi un notevole risparmio di energia elettrica: quella che lavatrice utilizzerebbero ad ogni lavaggio per riscaldare l’acqua tramite la resistenza.

Tutti i benefici:

  • Risparmi il consumo di energia elettrica fino all’80%;
  • Risparmi il detersivo fino al 50% (con prelavaggio a caldo);
  • Risparmi il tempo di durata del ciclo fino al 30% (l’acqua è già calda);
  • Riduci il calcare fino al 60%;
  • Contribuisci a rendere l’ambiente più pulito;
  • Utilissimo per chi già possiede i pannelli solari;
  • Ammortamento previsto meno di un anno!!!

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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