Consigli per la scelta del giusto impianto fotovoltaico per camper e barche

In queste poche righe diamo le informazioni a tutti coloro che intendono installare un impianto fotovoltaico per camper e barca sul proprio veicolo.

Quanti moduli dovrei installare sul mio camper?

Un impianto fotovoltaico per camper è composto dai seguenti elementi:

– Uno o più moduli fotovoltaici
– Le staffe per il fissaggio
– Un regolatore di carica
– Un eventuale strumento di misura di tensione e corrente
– Una batteria possibilmente di tipo a scarica lenta.

Nella scelta del tipo di modulo ci si può attenere alle seguenti indicazioni:

  • 1 MODULO DA 50 Wp: E’ un impianto piccolo, ideale per chi usa il camper prevalentemente nella bella stagione e non è un grosso utilizzatore di utenze ausiliarie quali televisore o ventole di aspirazione.
  • 1 MODULO DA 100 Wp: E’ la soluzione ideale per chi utilizza il televisore con una certa frequenza e non effettua soste prolungate oltre i 2-3 giorni.
  • 1 MODULO DA 140 Wp: E’ la scelta che consigliamo a tutti coloro che hanno il frigo a compressore, oppure fanno uso anche invernale del camper.
  • 2 MODULI DA 100 Wp: E’ la scelta che consigliamo a tutti coloro che hanno il frigo a compressore e altre utenze energivore. Ideale anche per chi usa il camper con costanza anche nella stagione invernale.
  • 1 MODULO DA 190 Wp: Stesse caratteristiche del precedente, con l’aggiunta di un regolatore di carica innovativo MPPT che massimizza la resa anche con bassi irraggiamenti.

Qual’è la potenza “vera” di un modulo fotovoltaico?

Dietro questa che sembra una domanda banale si nascondono molte risposte, tutte tecnicamente corrette eppure spesso fuorvianti; la potenza del modulo infatti viene di solito fornita considerando i seguenti parametri:
– una intensità dei raggi solari (insolazione) pari a 1.000 Wp/mq, ma questo valore si ottiene solo in condizioni climatiche eccezionali e praticamente mai nelle situazioni reali (in una bella giornata di sole si raggiungono di solito i 7-800 Wp/mq)
– una temperatura di 25°C ma sappiamo tutti benissimo che in una giornata con insolazione eccezionalmente elevata di certo la temperatura è superiore ai 25°C e con temperature superiori il rendimento del pannello diminuisce
– una incidenza dei raggi solari perpendicolare, ma con il pannello orizzontale questa condizione non si verifica mai e, anche inclinando il pannello, in questa condizione ottimale si ottiene solo per pochi minuti al giorno una tensione di pannello (Volt) tale da offrire prestazioni migliori, ma questo valore ottimale non è quello al quale lavora un pannello collegato ad una batteria.

Quindi la potenza dichiarata dalle case costruttrici non è “falsa” ma basata su parametri di laboratorio, omogenei, ripetibili, ma sicuramente migliori di quelli riscontrabili in natura.
A questo si deve aggiungere che la corrente prodotta dal pannello può essere ulteriormente limitata da:
– sezioni non adeguate dei cavi di collegamento,
– utilizzo di regolatori di carica di qualità scadente,
– batterie di bassa qualità o esauste

Quindi la potenza “vera” ( intendendo per “vera” quella energia che realmente entra in batteria e che è la sola che ci interessa) è nettamente diversa.
Basarsi sui dati di targa riportati sui pannelli, per fare le proprie valutazioni può essere fonte di pregiudizi e delusioni.

E’ migliore un modulo di silicio monocristallino o policristallino?

Questa domanda è divenuta il “tormentone” dei camperisti ed è la diretta discendente dal “pesa più un chilo di piume o un chilo di piombo?”.
Fra due moduli, ad esempio da 100Wp non ci sono differenze elettriche quindi non ha senso dire che uno è migliore dell’altro; se uno dei due ha un rendimento maggiore potrà semplicemente essere di dimensioni lievemente inferiori, a parità di potenza, ma gli altri parametri -durata-funzionamento-caratteristiche elettriche- SONO RIGOROSAMENTE IDENTICI.
Altrettanto senza fondamento sono le “leggende” che certi moduli funzionano bene senza sole e altri no; ogni modulo trasforma in energia elettrica una percentuale fissa della luce incidente quindi è ovvio che se la luce incidente è minima anche la produzione di energia sarà tale.
Eventuali piccole differenze di rendimento, in condizioni di scarsa insolazione incidono così marginalmente da essere non apprezzabili su una batteria da camper ed il farne una leva commerciale è dettato solo da scarsa conoscenza o peggio ancora malafede.

Quanta energia produce un modulo in un giorno?

Per sapere la quantità di energia prodotta giornalmente occorre far riferimento alle tabelle di insolazione, tabulati che indicano le medie mensili di insolazione per ogni area geografica; l’insolazione infatti varia giorno per giorno ma nell’arco di ogni mese, statisticamente, l’energia che arriva dal sole è circa la stessa anno dopo anno.
Con buona approssimazione comunque si può conoscere questo dato leggendo la corrente massima prodotta dall’impianto installato, in una giornata di buona insolazione, e moltiplicando questo dato per 5 per il periodo estivo e 2 per quello invernale.
Per esempio se il proprio impianto produce una corrente massima, in pieno sole di 6 A potremo ottenere in batteria 6 A x 5 = 30 Ah ogni giorno (in media) nei mesi estivi e 6A x 2 = 12 Ah giorno nei mesi invernali.

I moduli fotovoltaici producono sempre energia?

La risposta tecnicamente corretta a questa domanda potrebbe essere SI, un modulo esposto alla luce produce sempre energia, ma il problema vero è valutare se la quantità di energia prodotta è significativa o meno.
Ad esempio:
In presenza di sole, (insolazione 800 Wp/mq) un impianto con una superficie di 1 mq produrrà circa 80 W equivalenti a 80 Wp : 13 V = 6,1 A quindi per produrre 50 Ampere occorreranno circa 8 ore con quel valore di insolazione.
In presenza di nubi (Insolazione 200 Wp/mq) lo stesso impianto produrrà circa 20 Wp quindi produrrà 50 A in circa 33 ore.
In presenza di luci artificiali molto intense (lampioni potenti ad esempio), (insolazione 10 Wp/mq) lo stesso impianto produrrà circa 1 Wp quindi produrrà 50 A in oltre 700 ore.

Sono dati che si commentano da soli e che fanno capire come sia necessaria la presenza di buona insolazione per ottenere un vantaggio tangibile dall’uso dei moduli.

Che cosa è un inverter?

E’ un apparato elettronico in grado di convertire la tensione di batteria dell’auto, camper, barca o camion, in corrente alternata a 230 Volt simile a quella di rete disponibile in ogni abitazione.

A che cosa serve un inverter su un veicolo?

Le applicazioni sono innumerevoli; quelli di seguito elencati sono solo alcuni esempi.
ALIMENTARE UN TELEVISORE può sembrare un assurdo poiché i televisori esistono anche alimentabili a batteria ma con il costo di un televisore a 12 Volt si acquista televisore a 230 Volt + inverter e l’inverter poi servirà per molte altre cose.
CARICARE LE BATTERIE DI VIDEOCAMERE, TELEFONI, COMPUTER, RASOI, TRAPANI ecc. utilizzando il caricabatteria standard fornito in dotazione
ALIMENTARE A 230 V IL FRIGO TRIVALENTE, anche questa può apparire una assurdità ma è ben noto che il frigo trivalente a 230 V funziona molto meglio che a 12 Volt, perché quindi non alimentarlo a 230 V mentre si viaggia in modo da sfruttarne appieno le potenzialità?
ASCIUGACAPELLI
COMPUTER PORTATILI E PC TRADIZIONALI
RASOIO ELETTRICO
SPAZZOLINO ELETTRICO ED IDROPULSORE
VIDEOREGISTRATORE E CONVERTITORI PER TV VIA SATELLITE
NEBULIZZATORI
PICCOLI ROBOT DA CUCINA
TRAPANI, AVVITATORI ED ALTRI UTENSILI ELETTRICI.

Quanto consuma un inverter?

E’ opinione diffusa che l’inverter sia, per definizione un apparato di elevato consumo elettrico; niente di più falso in quanto il consumo dipende solo ed esclusivamente dalla utenza a 230 V ad esso collegata, quindi ad esempio l’utilizzo del televisore a colori a 12 V o 230 V mediante inverter provoca in entrambi i modi un consumo paragonabile e l’aumento dei consumi dovuto alla trasformazione da 12 a 230 V di norma non raggiunge il 10%.
Ovviamente se si utilizzano utenze molto potenti i consumi sono elevati, ma la “colpa” non è dell’inverter bensì dell’utenza stessa.
A titolo di esempio consideriamo un asciugacapelli da 500 W, che è un enorme consumo, ebbene se utilizzato per 5 minuti provoca un consumo di 3,5 Ah quindi del tutto tollerabile dalla batteria sia di servizio che di avviamento di qualunque veicolo.

Cosa significa “Onda sinusoidale PURA o MODIFICATA“?

L’onda sinusoidale è quella tipica della corrente a 230 V fornita dall’ENEL ed in grado di alimentare ogni tipo di utenza ad essa collegata; quando questa onda deve essere ricostruita partendo dalla corrente continua si utilizzano degli interruttori elettronici che aprendosi e chiudendosi migliaia di volte al secondo ricostruiscono una forma d’onda molto simile, ma non uguale, a quella ENEL, da qui la definizione di onda “modificata”.

Ci sono utenze che non sono idonee per essere alimentate con inverter a onda modificata:
IMPIANTI AD ALTA FEDELTA’
LAMPADE AD INCANDESCENZA

MOTORI, POMPE E CARICHI INDUTTIVI
Esistono anche inverter ad onda sinusoidale pura; i quali, anche se il costo è leggermente più elevato, sono ideali per alimentare qualsiasi utenza. Gli inverter ad onda pura sono perfetti anche per i carichi induttivi come frigoriferi, pompe, e motori in genere.

Come va scelta la potenza di un inverter?

Nella scelta occorre tenere presente che quasi tutte le utenze da collegare, al momento dell’accensione, hanno un aumento di consumo che viene normalmente definito “consumo di spunto” e l’inverter scelto deve essere in grado di fornire questa potenza; in caso contrario l’inverter si bloccherà senza alimentare l’utenza.
E’ buona norma quindi scegliere inverter potenti ben sapendo comunque che il consumo non dipende minimamente dalla potenza nominale dell’inverter ma solo dall’utenza ad esso collegata.
In linea di massima si possono seguire queste semplici indicazioni:
150W per PICCOLI CARICABATTERIE, RASOIO, TELEFONO ecc.
350W per PICCOLI TELEVISORI, SPAZZOLINO, IDROPULSORE, PC PORTATILI ecc.
600W per MEDI E GRANDI TELEVISORI E VIDEOREGISTRATORE, COMPUTER ecc.
1000W per ASCIUGACAPELLI, ROBOT DA CUCINA, FRIGORIFERI ecc.

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Renzo Zanetti

Fondatore e legale rappresentante di IoRisparmioEnergia.com, il primo e-commerce in Italia interamente dedicato al risparmio energetico.