Come si legge il contatore del gas

come-si-legge-il-contatore-del-gasCapire come si legge il contatore del gas è essenziale per non rimanere “scottati” da bollette troppo alte e regolare i propri consumi, capendo in tempo quando si sta usando più gas del solito ed è quindi meglio correre ai ripari.

Il quadrante del contatore del gas ha una finestra divisa in due parti, una con sfondo nero e l’altra con sfondo rosso. Le due parti sono divise da una virgola; la prima, infatti, riporta il consumo in metri cubi progressivo, la seconda i decimali del metro cubo. Per capire come si legge il contatore del gas è necessario sapere che per verifica dei consumi o autolettura è significativa solo la cifra in sfondo nero, mentre le cifre con sfondo rosso i possono trascurare.

Quando è necessario conoscere il numero di matricola del contatore nei modelli più vecchi (in quelli moderni corrisponde infatti al numero di matricola aziendale) c’è un adesivo o una targhetta di ottone sul contatore con la matricola relativa.

Non è importante conoscere il significato delle altre cifre stampate sull’apparecchio, ma di solito queste indicano portata massima (Qmax), portata minima (Qmin), pressione massima (Pmax) e volume (V).

Leggere il contatore del gas è indispensabile nei casi in cui si può o si deve comunicare l’autolettura del proprio contatore. Il vantaggio dell’autolettura è quello di avere una bolletta sempre precisa, senza pericoli di maxi-conguagli e con la possibilità di avere a disposizione nelle aree clienti online il proprio storico letture, in modo da avere una panoramica ancora più precisa dei consumi con il fornitore, verificando eventuali differenze rilevanti tra autoletture e consumi stimati.

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Renzo Zanetti

Fondatore e legale rappresentante di IoRisparmioEnergia.com, il primo e-commerce in Italia interamente dedicato al risparmio energetico.