Casa passiva: La casa ecologica che fa guadagnare esiste ed è a Varese

Come sapete il termine “casa passiva” si riferisce a quella particolare tipologia di progettazione basata sulla realizzazione di edifici a basso consumo energetico: per riscaldarsi o raffreddarsi, infatti, utilizzano il sole, l’aria e la terra, ottimizzando l’isolamento termico. l’esposizione al sole e la circolazione dell’aria.

Di case passive se ne possono vedere in Germania e nelle provincie di trento e Bolzano, come noto molto attente   ma raccogliamo con piacere questa segnalazione che viene dalla provincia di Varese.
Qui, esiste una casa senza impianto di riscaldamento, senza contatore del gas e quindi senza nemmeno bolletta energetica: ma la cosa forse davvero fuori dal comune è che si tratta di una casa realizzata dal Professore di Religione dell’Istituto Gadda Rosselli, Luigi Rutigliani, il quale non si è scoraggiato per la mancanza nel territorio di imprese di costruzione specializzate in materia ed ha chiamato un’impresa edile dall’Alto Adige per realizzare la sua casa scaldata interamente dal sole.

Ma vediamo anche alcune caratteristiche tecniche dell’edificio. Come tutte le case passive, la casa del Prof. Rutigliani sfrutta l’esposizione a sud per mezzo di grandi vetrate per catturare i raggi del sole.
Nei mesi più rigidi, nei giorni in cui magari il sole può mancare per diversi giorni, una stufa ad accumulo contribuisce a mantenere la temperatura sopra la soglia dei 18 gradi, al modico costo di qualche decina di euro a stagione in legna.
L’acqua calda è assicurata dall’impianto solare termico e pure l’acqua piovana viene recuperata tramite un impianto di recupero e filtraggio.

Fondamentale, nell’economia della casa, la corretta applicazione delle tecniche costruttive specifiche della casa passiva.
Non solo l’ottimale isolamento, ma anche la ventilazione meccanica, con aria riscaldata e raffrescata con passaggio in profondità nel terreno.

Due parole sul comfort e sulle spese.
Per quanto riguarda il primo aspetto, la casa passiva del Prof. Luigi Rutigliani è in grado di mantenere temperature tra i 19 e i 24 gradi, anche in inverno, nelle settimane più rigide.
Nei mesi estivi, invece, non vengono mai superati i 26-28 gradi, ovviamente senza impianto di condizionamento.
E le spese? Più che di spese bisognerebbe parlare di guadagni: con la sua casa passiva, il Prof. Rutigliani annualmente chiude il bilancio in attivo di 1200 euro.
Ecco una breve intervista al Prof. Rutigliani:

Luigi e Silvia, ho letto due articoli su quotidiani on line che parlano della vostra “Casa Passiva”. Ci spiegate perché fa così tanto notizia?
Si tratta probabilmente dell’unica casa passiva nella nostra provincia e a dire il vero non pensavamo che avrebbe fatto parlare di sé così tanto. E’ anche vero però che quando raccontiamo che la nostra casa non ha impianto di riscaldamento, non ha il contatore del gas e quindi nessuna bolletta ma si scalda essenzialmente col sole e gratis, la gente stenta a crederci. Come increduli erano anche alcuni professionisti, architetti e geometri a cui avevamo chiesto le prime informazione quando volevamo partire con questo progetto.

Anch’io non ci credo: mi spiegate come fate a scaldarvi allora?
Semplice. Col sole. Grazie all’effetto serra che tutti conosciamo. Verso sud la nostra casa presenta due ampie finestre di 4×2,60m che permettono al sole di entrare e scaldare la casa. L’elevato ed attento isolamento delle pareti e del tetto, insieme ai serramenti con triplo vetro ad elevate prestazioni, fanno il resto. Abbiamo superato la prova di questo inverno particolarmente rigido ma ricco di sole: quando fuori le temperature toccavano i -16°, noi in casa avevamo oscillazioni tra i 19° e i 22°, senza consumare combustibile, quindi senza pagare bollette e soprattutto senza inquinare l’ambiente.

Ma da dove vi è nata questa idea di volere una casa passiva?
Abbiamo fatto alcuni viaggi in Trentino, più precisamente in Alto Adige – Sud Tirolo. Lì siamo rimasti incuriositi da come costruiscono le case, dagli elevati spessori di isolamento, dal benessere che si sperimenta vivendoci dentro sia in inverno che in estate. Allora abbiamo iniziato a documentarci e a studiare queste case le cui origini risalgono alle tecniche costruttive tedesche “PassivHouse”. Non ci siamo fatti scappare diverse edizioni della più importante fiera italiana dell’edilizia eco-sostenibile, il Klimahouse che si tiene a Bolzano a fine gennaio e un piccolo corso di conoscenza delle case passive esistenti. Lì abbiamo scoperto un mondo incredibile, un modo di costruire fatto di competenza, di passione e di tecniche antiche che l’uomo usava quando non esistevano impianti, unito a tecnologie recenti. Non a caso è proprio questo standard costruttivo denominato “CasaClima” che sta facendo ora scuola in tutta Italia. Oggi il sistema è conosciuto anche qui da noi ma quando siamo partiti nel 2007 col nostro progetto abbiamo dovuto resistere alla diffidenza di architetti, progettisti e imprese della nostra zona che ci volevano far desistere dal nostro sogno. Noi però non ci siamo scoraggiati e ci siamo rivolti ad un consorzio di artigiani specializzati della provincia di Bolzano per realizzare la nostra casa scaldata interamente dal sole.

Ci spiegate allora in poche parole come funziona una casa passiva?
Con il termine “casa passiva” ci si riferisce ad una particolare tipologia di casa a basso consumo energetico che per riscaldarsi o raffrescarsi, utilizza il sole, l’aria e la terra, ottimizzando l’isolamento termico, l’esposizione al sole e la circolazione dell’aria. Vi dicevamo che non esiste l’impianto di riscaldamento, non esiste nessun contatore del gas e quindi nessuna bolletta del metano. Semplicemente la casa è scaldata dal sole e gratis.

Eppure è una casa con un elevato comfort: in inverno mantiene, giorno e notte, temperature tra i 19 e i 24° (anche con i -16° di questo inverno particolarmente freddo); in estate invece non si superano i 24° e questo senza alcun impianto condizionatore.
Il principio di funzionamento è vecchio come l’uomo, quando cioè non esistevano impianti e tecnologie: corretta esposizione ed ampie vetrate a sud per catturare i raggi del sole, elevato ed attento isolamento dell’involucro edilizio, serramenti a triplo vetro con gas basso emissivo, perfetta tenuta all’aria, ventilazione meccanica con aria riscaldata e raffrescata con passaggio in profondità nel terreno.
Non si tratta semplicemente di una casa in classe energetica A+ (fabbisogno energetico di 10kW/m2), ma è proprio la tecnica costruttiva ad essere diversa. La casa cioè sfrutta l’aria, la terra e il sole per regalare un comfort ineguagliabile anche dalle più moderne case e senza grandi spese e bollette. Solo per pochi giorni all’anno, quando il sole manca per diversi giorni, si utilizza l’unica fonte di calore attiva: una stufa ad accumulo che garantisce, con soli 150 euro di legna  all’anno, il mantenimento del comfort ottimale.
Anche l’acqua calda sanitaria, per tutto l’anno, è a costo zero con l’impianto del solare termico adeguatamente dimensionato.  Per completare l’opera, la casa dispone di un impianto di recupero delle acque piovane che permette di ridurre a soli 30mc all’anno il consumo di acqua potabile, un bene sempre più prezioso. Infine, la presenza di un impianto fotovoltaico da circa 3KW, permette di guadagnare mediante il contratto ContoEnergia e lo Scambio sul posto con Enel.

Ma una casa così deve avere costi proibitivi…
E’ quello che ci siamo sentiti dire da quei professionisti della nostra zona che volevano smontare il nostro entusiasmo. Noi però siamo pratici: abbiamo voluto i capitolati, abbiamo fatto fare diversi preventivi da imprese della zona e da imprese dell’Alto Adige e lavorando su questi abbiamo raggiunto cifre del tutto paragonabili alle case “normali”. Perché se è vero che un isolamento elevato costa di più, che un triplo vetro basso emissivo costa di più, è anche vero che un progetto lo si deve valutare nel suo insieme. Innanzitutto abbiamo risparmiato escludendo l’impianto di riscaldamento e questo non è poco, poi abbiamo scelto delle finiture sobrie, cioè piacevoli ma dal costo contenuto proprio perché ci interessava investire nella struttura ad elevate prestazioni e non sprecare su pavimenti, rivestimenti, porte, interruttori. In ogni caso chi viene a trovarci riconosce che anche i prodotti per le finiture sono molto gradevoli.

Per dare dei riferimenti più precisi a chi volesse avventurarsi in una costruzione (ma è possibile anche in ristrutturazione ottenere questi risultati) il parametro dei costi è di circa 1.200-1.300 euro m2 chiavi in mano, cioè con la formula (qui da noi poco usata) senza sorprese e variazioni in corso d’opera.
E’ vero che è escluso il terreno, ma se fate il confronto con i prezzi che circolano sul nuovo e delle ristrutturazioni, la sorpresa è evidente.

Allora non avete proprio spese?
Più che di spese bisognerebbe parlare di guadagno. Ogni anno infatti il bilancio tra le poche spese e le entrate portano ad un guadagno di ben 1200 euro. Sorprendente, vero?

Qui sotto trovate una tabella che effettua un confronto delle spese con una casa simile tradizionale in classe F-G.
Dai dati si può notare che tra spese non sostenute e guadagni percepiti, vivere in una casa passiva è come avere a disposizione ogni anni una cifra pari a 3.300+1.235=4.535 euro !

Per saperne di più: http://www.myspace.com/casapassiva e questo bell’articolo su Varese News

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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