Biopiscine: arriva la piscina naturale che non contiene cloro

L’abbiamo desiderata durante le calde giornate estive trascorse in città, l’abbiamo preferita alle gite domenicali al mare per evitare la folla e il traffico, ci torna utile per la linea durante l’inverno grazie ai tanti sport acquatici che vi si possono praticare….è la piscina…fonte inesauribile di risorse!

Unico svantaggio è quella sensazione di immergersi in un ambiente innaturale a causa delle sostanze chimiche usate per il trattamento dell’acqua come…quello spiacevole odore che lascia addosso!

La novità viene dal Nord Europa, dove stanno spopolando le biopiscine: l’evoluzione della piscina tradizionale rivista in chiave naturale ed ecologica. L’innovazione sta nel trattamento delle acque non più legato all’utilizzo di cloro, ozono o altri agenti chimici ma che provvede alla propria pulizia attraverso la fitodepurazione.

Si tratta di “un processo naturale di depurazione delle acque reflue, che utilizza le piante acquatiche come filtri biologiciper ridurre le sostanze inquinanti presenti nel corpo idrico, in azione sinergica con i batteri nitrificanti”.

Si utilizzano piante di ambienti paludosi, che vivono sulle sponde dei bacini acquatici di acqua dolce, perfette pompe di ossigeno che svolgono la loro attività fitodepurativa in azione sinergica coi batteri nitrificanti, purificando le acque inquinate (come i residui domestici, zootecnici, industriali).

Biopiscina naturale: clicca sull’immagine per vedere altri esempi

L’utilizzo di sostanze organiche che permettono il riciclo dell’acqua attraverso questi batteri-filtro rendono possibile la purificazione e la rimineralizzazione della stessa e, i severi controlli relativi ad esempio all’ecosistema della vasca (la temperatura dell’acqua non deve essere troppo elevata) rendono questa tipologia di piscine più sicure dalla proliferazione di batteri nocivi.

La nuova tecnologia è anche a basso costo, perché l’installazione e la manutenzione della biopiscina richiedono cifre inferiori rispetto alle vasche tradizionali. Le biopiscine hanno un basso impatto ambientale, non fanno ricorso ad alcun trattamento chimico permettendo anche un risparmio in termini di costi di prodotti chimici, sono per questo più ecocompatibili, permettono il riciclaggio dell’acqua con un conseguente risparmio idrico e si inseriscono meglio anche nel contesto paesaggistico che le ospita grazie agli elementi che la caratterizzano (laghetto di sorgente, filtri biologici, ruscello, zona di rigenerazione).

Ovviamente il mare è sempre meglio ma se dovete scegliere una piscina per chi può permetterselo o un albergo con piscina scegliete  una piscina “BIO” per tutelare al meglio l’eco-sostenibilità.

Fonte: TuttoGreen

Saros Energia | IoRisparmioEnergia

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Matteo Gentilini

Responsabile Marketing e Comunicazione della Saros srl dal gennaio 2012. Appassionato di vela, viaggi, fotografia. marketing@IoRisparmioEnergia.com

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